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Chi siamo

Interculturando è una cooperativa sociale costituita da:
- operatori, mediatori, animatori, formatori e consulenti
- italiani e di origine straniera
- professionalmente a stretto contatto con le popolazioni immigrate
- provenienti da orizzonti culturali e professionali diversificati
- che lavorano in équipe
- inseriti in una rete internazionale di ricerca e intervento in ambito interculturale (Belgio, Francia, Germania, Italia e Spagna)
Dove siamo
Sede legale
Via Grossich, 33—20131 Milano Tel. 3336740751
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C.F e P.IVA : 13442580158
Sedi operative
Bergamo
Via Puccini, 30—24027 Nembro Tel. 3391754856
bergamo
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Genova
Via Del Camoscio, 16/2—16142 Genova Tel. 3397226756
Roma
Via G.Marangoni, 1—00162 Roma Tel. 3381649520
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La nostra storia
La Cooperativa Sociale Interculturando è nata nel 2001. Fin dalla sua fondazione la sua caratteristica principale è stata una marcata eterogeneità che non si esprime solo a livello territoriale (i soci risiedono in più regioni d’Italia e provengono da sette diversi Paesi), ma anche in termini di “pluri-culturalità” e di “pluri-professionalità” (i membri di questa rete provengono da differenti e consolidate esperienze professionali di contatto diretto con le popolazioni immigrate).
Da questa eterogeneità ha preso spunto la scelta del nome della cooperativa, che è il risultato della “coniugazione” al gerundio della parola “intercultura”: l’interculturalità, che dovrebbe essere la qualità ideale delle relazioni in contesti multiculturali, diventa azione, si fa processo in evoluzione che muove dal qui ed ora.
È la sfida che questo gruppo di professionisti si è voluto assumere: caratterizzare in chiave interculturale il rapporto lavorativo e la mutualità insita nella scelta della forma giuridica “cooperativa”. Ed è la sfida che ha scelto di rilanciare alle organizzazioni, ai servizi e alle professioni che nel quotidiano operano per facilitare l’inserimento e l’inclusione dei nuovi cittadini-clienti immigrati e per favorire i processi di integrazione tra persone e famiglie di diversa appartenenza culturale residenti nello stesso territorio.
La mission di Interculturando risiede appunto nel far entrare in azione l’intercultura nei contesti caratterizzati da multiculturalità nei quali i soggetti si muovono, si relazionano e interagiscono; nel favorire la presenza determinante dell’aggettivo qualificativo “interculturale” abbinato a relazione, comunicazione, approccio, educazione, animazione, ecc. e, auspichiamo, anche a “integrazione”.
Tale mission si realizza attraverso attività che puntano alla realizzazione e gestione di servizi , in conto proprio o con terzi, (spazi incontro per gruppi e associazioni etniche, centri interculturali, centri documentazione, servizi volti a prevenire la dispersione scolastica ed il disagio minorile…), realizzazione iniziative editoriali e divulgative, organizzazione e gestione di attività formative. La struttura si basa su una messa in rete sovraterritoriale che ogni socio è chiamato a sviluppare, andando a riprodurre nei contesti locali interessati, le modalità di sostegno, mutualità e collaborazione allenate a livello sovraterritoriale tra i soci. Questa modalità porta ad uno sviluppo non della cooperativa in quanto organizzazione lavorativa e dei suoi lavoratori/collaboratori, ma ad una focalizzazione delle esigenze dei contesti territoriali/organizzativi ed alle possibilità di sviluppo degli stessi, dei progetti da loro promossi e delle figure professionali coinvolte (legate agli stessi contesti territoriali e organizzativi).
Dal 2005 la Cooperativa - dopo un primo periodo nel quale ha lavorato quasi esclusivamente sul fronte della formazione in ambito interculturale e della consulenza ai servizi - ha attivato direttamente servizi sui diversi territori di riferimento: attraverso convenzioni, contratti, gestioni in collaborazioni con altri enti o associazioni del privato sociale. Ecco perché l'azione della nostra cooperativa guarda oltre le funzioni di un servizio quale è lo “Sportello Immigrazione”, per preparare il terreno ad una sua trasformazione in “Laboratorio Interculturale”, in “Centro Risorse”, in “Agenzia per l’integrazione” (nomi dei servizi attivati sui diversi territori locali che hanno come obiettivo la creazione di Tavoli di pensiero, Gemellaggi Interculturali, Laboratori narrativi, Sostegno all’imprenditoria, Iniziative per il dialogo cristiano-islamico, Coabitazione Sociale, eventi culturali (es. Festival), La mediazione culturale, luogo e servizio capace anche di creare passerelle tra comunità e tra individui. Il tutto cercando di far diventare attori protagonisti delle risposte da attivare color che sono visti come fonte di “problema”. La denominazione del servizio, l’ubicazione dello stesso e il personale coinvolto devono essere segno e testimonianza della volontà e delle intenzioni di un’amministrazione; tenendo conto dell’evoluzione storica, l’approccio “operativo” al fenomeno migratorio e ai processi di integrazione è stato spesso caratterizzato dal classico “domanda- risposta” e si è quasi sempre concentrato sulla popolazione straniera. Ma l’integrazione non è da intendere come il cambiamento di qualcuno che entra a far parte di un mondo già abitato da qualcun altro che non deve cambiare. Perciò è giunto il tempo di occuparsi anche della popolazione autoctona e di come e quanto anche questa debba essere coinvolta nei processi di integrazione (e quindi di cambiamento).
Il nostro Statuto
(articoli fondamentali)
Art. 1
E’ costituita la società cooperativa sociale, avente scopo mutualistico e non di lucro, denominata “Interculturando cooperativa sociale”.
Art.3
Lo scopo della cooperativa è quello di perseguire l’interesse generale della comunià alla promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini attraverso la gestione di servizi socio sanitari ed educativi (…).
Art.5
Oggetto della cooperativa sono le attività socio sanitarie ed educative di cui all’articolo uno (…) e specificatamente:
1. organizzare e gestire attività formative (corsi, seminari, convegni,…) rivolte a:
a. la diffusione di un approccio specifico nella comunicazione in ambito multiculturale all’interno dei differenti servizi pubblici e privati presenti sul territorio, come ad esempio:
- aggiornamento per insegnanti e personale scolastico;
- formazione per formatori, educatori, mediatori culturali, assistenti sociali, animatori, operatori pastorali, collaboratori e volontari di ONG;
- qualificazione dei dipendenti pubblici quali personale e dirigenti amministrativi, socio-sanitari, forze dell’ordine, agenti carcerari;
b. lo sviluppo di capacità utili ad un efficace inserimento delle popolazioni immigrate nel contesto italiano ed europeo. In particolare, per favorire l’imprenditoria degli immigrati;
2. fornireservizi di consulenza e supervisione a organizzazioni e singole professioni per collocare e ridefinire la propria attività rispetto all’utenza straniera e alle dinamiche migratorie;
3. realizzare e gestire servizi di tipo socio-educativo, in conto proprio o conto terzi, quali:
- centri interculturali;
- spazi per l’educazione allo sviluppo, alla pace e alla mondialità;
- centri per la cooperazione decentrata;
- sportelli di orientamento;
- centri educativi e di aggregazione;
- strutture ricreative per il tempo libero, la cultura e il turismo sociale;
- centri studi e documentazione;
- spazi/incontro per gruppi e associazioni etniche e/o culturali;
4. realizzare iniziative editorialirelative a ricerche e studi di carattere interdisciplinare in ambito interculturale e per l’approfondimento del fenomeno migratorio (anche in collaborazione con istituti universitari e/o altri enti specializzati, in Italia e all’estero, ponendo a disposizione delle comunità e di governi locali patrimoni conoscitivi, competenze specifiche e strumenti operativi), compresa la produzione e diffusione di materiale didattico, sussidi, libri, riviste; con la tassativa esclusione dell’attività di impresa editrice, così come prevista dalla legge 5.8.1991 n. 416.
5. realizzare servizi:
- volti a promuovere l’integrazione al lavoro di persone svantaggiate;
- di assistenza domiciliare integrata;
- di teleassistenza;
- di gestione di residenze protette per portatori di handicap;
- di gestione di centri riabilitativi per tossicodipendenti;
- di gestione centri diurni e notturni;
- di gestione centri di accoglienza;
- di assistenza riabilitativa;
- di assistenza infermieristica medica;
- di servizi prima infanzia;
- di servizi scolastici e per il tempo libero;
- di gestione centri soggiorno e vacanze.
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