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Interculturando for Business
Da una realtà del no-profit, proposte e servizi per le aziende

La sfida del diversity management

INTERCULTURANDO si è costituita a Milano (Italia) il 12 maggio 2001, riunendo varie e consolidate pratiche professionali (formatori, ricercatori, psicologi, educatori, mediatori, assistenti sociali, animatori...) maturate in differenti contesti di intervento (terzo settore, amministrazione pubblica, sindacato... ) sempre a contatto diretto con le popolazioni immigrate.

I soci della cooperativa risiedono e lavorano in differenti regioni dell’Italia (in particolare del Nord) e provengono da differenti realtà sociali, culturali e geografiche (Italia, Somalia, Marocco, Senegal, Perù, Bolivia,Brasile).

Da questa pluralità ha preso spunto la scelta del nome della cooperativa risultato della coniugazione al tempo gerundio della parola “intercultura”, che riteniamo qualità ideale delle relazioni in contesti multiculturali se intesa come azione, processo in evoluzione.

Questo nome nasce anche dalla convinzione (creatasi per esperienza diretta) che, per entrare in azione, l’intercultura abbia bisogno di “formazione” (e cioè di un supporto e accompagnamento che consentano a ciascuno di acquisire nuove competenze e di integrarle tanto nel proprio essere, quanto nella propria pratica professionale), e di “azione”, che possa tradurre i cambiamenti formativi in iniziative educative e di servizio.

In tale contesto, è nata – anche in seguito a richieste rivolte a Interculturando di consulenza da parte di aziende italiane – l’idea di esplorare l’opportunità di offrire servizi e consulenza alle imprese relativamente alle problematiche di gestione delle DIVERSITA’ (particolarmente quelle etniche e culturali) ed in materia di RESPONSABILITA’ SOCIALE D’IMPRESA.

In tal senso, si è costituito un gruppo di lavoro,IFB-Interculturando, scaturito da una comune visione in merito all’opportunità di creare una più forte sinergia tra settori profit e non profit relativamente alla gestione delle diversità e all’integrazione dei lavoratori stranieri. I moderni filoni del Diversity Management (DM), del Change Management (CM) e della Corporate Social Responsability (CSR) rappresentano il motivo ispiratore e il centro di un comune interesse di studio, di ricerca e di implementazione pratico-operativa.

 

 

Interculturando è membro fondatore della costituenda SIETAR-ITALIA.

 

 

Le prospettive di lavoro

L’anno appena concluso ha sancito la definitiva affermazione del tema della governance delle diversità come elemento cardine per una società che voglia essere maggiormente coesa ed equa, e per un sistema economico che voglia competere con successo nei mercati globalizzati. I profondi mutamenti nello scenario internazionale stanno infatti producendo una crescente diversificazione delle forza lavoro ed importanti modificazioni in ambito sociale, demografico, culturale ed economico.

In tal senso, come già accennato in precedenza, IFB-Interculturando sta cercando di capitalizzare una serie di attività condotte in passato e di contatti significativi. Nello specifico ci pare fondamentale indicare:

  • le attività formative condotte nel periodo 2006-2007 a favore del gruppo bancario BPU di Bergamo, rivolte al personale MASS relativamente ai rapporti commerciali con l’utenza di origine straniera;
  • l’intervento seminariale a favore del gruppo GTT di Torino, per la gestione dell’utenza straniera;
  • la contrattazione in atto con il gruppo Fiat-FPT di Torino per azioni di supporto al personale italiano in missione di lavoro all’estero;
  • i percorsi formativi a favore dell’Agenzia Formaper all’interno di ImpresaExtra (customer-care in contesto multietnico, creazione di impresa etnica);
  • il percorso formativo sul DM sostenuto a Trento presso la School of Management;
  • la partecipazione ad AIF-Lombardia, settore Internazionalizzazione, ed in particolare la realizzazione di seminari e Work-Shop rivolti ai soci su ‘Intercultura e Azienda’;
  • la partecipazione alla creazione dell’Associazione SIETAR-Italia
  • l’approfondimento e il focus group relativo alla valorizzazione dei talenti dei lavoratori immigrati in azienda, condotto insieme a F.Varanini su commissione di alcune multinazionali;
  • le attività formative condotte all'interno dei programmi «Formation pour les nouveaux/Training for newcomers», «Apprendre ensemble/Learning Together» e «Rélations Humaines dans un contexte-Multiculturel/HR in multicultural environment» per le Istituzioni dell'Unione Europea (Commissione, Parlamento, Consiglio) e l’EAS (European Administrative School);
  • la partecipazione ad una rete multiculturale internazionale di consulenti in formazione.(AIM et Associés).

Le modalità di intervento


Destinatari

IFB-Interculturando si pone come risorsa in grado di supportare una molteplicità di attori:

  • le IMPRESE che vogliano affrontare la ricerca di soluzioni che permettano loro di massimizzare i benefici e ridurre i costi derivanti dal dover gestire una forza lavoro sempre più diversificata (localmente e nei luoghi di delocalizzazione delle attività produttive) e i processi di marketing etnico;
  • gli OPERATORI ISTITUZIONALI preposti al governo dei flussi quali-quantitativi di lavoratori stranieri, alla qualificazione e alla riqualificazione degli stessi al fine di garantirne l’occupabilità durante l’intero periodo di permanenza nel nostro paese e l’inclusione sociale;
  • le COMUNITA’ STRANIERE e i SINGOLI, nei confronti dei quali intende porsi come intermediario-facilitatore dei processi di accesso, permanenza e mobilità ascensionale all’interno del mercato del lavoro italiano.

Aree di attività

SERVIZI

per singoli, enti ed associazioni pubbliche/no profit:

  • Mediazione e accompagnamento dei lavoratori stranieri all’ottenimento dell’equipollenza dei titoli di studio conseguiti nei paesi di provenienza; destinatari i singoli interessati; da realizzare con il tramite di consolati, ambasciate e sistema di istruzione e formazione italiano
  • Certificazione competenze linguistiche e professionali di aspiranti migranti e lavoratori immigrati
  • Bilancio di competenze bi-culturale, per le decisioni di assunzione/promozione/riqualificazione/ sviluppo dei lavoratori stranieri
  • Formazione linguistica e informatica di base plurilingue, rivolta ai singoli e alle imprese
  • Formazione professionale plurilingue e formazione formatori su Sicurezza e 626, da sviluppare con associazioni di categoria e sindacati

per aziende profit:

  • Mediazione linguistica, interpretariato e traduzioni
  • Corsi di lingua e di cultura del paese obiettivo per expatried e sostegno a distanza
  • Programmi di accompagnamento all’azienda e al territorio per lavoratori immigrati, per quanto riguarda le esigenze lavorative e quelle extra-lavorative
  • Gestione di uno sportello “diversity” presso aziende che impiegano in prevalenza stranieri
  • Gestione processi di ricerca e selezione del personale rispondenti a particolari criteri di diversità (data base di talenti “stranieri”)
  • Gestione di un percorso Master o di formazione superiore per Diversity Managers, italiani e stranieri

PROGETTI/CONSULENZA

per imprese ed enti profit:

  • Consulenza e accompagnamento all’internazionalizzazione, relativamente agli aspetti culturali e di trasferimento di know-how e personale
  • Consulenza in materia di politiche di gestione del personale multietnico (specificità culturali, comunicazione, mediazione dei conflitti)
  • Consulenza/formazione in merito all’adozione di strategie e di azioni di responsabilità sociale implicanti gestione e valorizzazione delle diversità (per imprese e per società di lavoro interinale)
  • Formazione e consulenza relativamente a politiche e servizi di marketing etnico
  • Formazione e comunicazione aziendale e manageriale su multiculturalità e DM
  • Lancio e gestione in azienda di progetti di DM
  • Check up su politiche e prassi di gestione delle diversità in azienda orientate al bilancio sociale; da sviluppare con società specializzate nella CSR

per imprese profit, singoli e realtà pubbliche/del privato sociale:

  • Iniziative sui temi della cittadinanza e dell’integrazione (formazione civica, etc.)
  • Empowerment e riqualificazione dei lavoratori disoccupati o sottoccupati, al fine di aumentarne l’occupabilità e farne eventualmente emergere il talento nascosto
  • Organizzazione e gestione con cadenza quinquennale di un evento in cui “aziende socialmente sensibili” incontrano i “diverse people”